Spaghetti all'amatriciana

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L’amatriciana è uno dei piatti più famosi e più semplici della cucina romana. Ci vuole più tempo a spiegarla che a prepararla! Bastano quattro ingredienti: spaghetti, guanciale, pomodori pelati e pecorino. Di solito uso i pelati in scatola.

Per il sugo basta il grasso che il guanciale rilascia in cottura: l’olio d’oliva non serve. E niente aglio né basilico, la ricetta originale non li prevede. Al massimo si può aggiungere al sugo un po’ di peperoncino. Importante: il pecorino grattugiato si aggiunge a fuoco spento!

Spaghetti all'amatriciana

Porzioni
4 porzioni
Tempo totale
25 min

Ingredienti

Procedimento

  1. Mettiamo sul fuoco una pentola con 5 litri d’acqua e portiamo a bollore. Cuociamo gli spaghetti al dente in acqua bollente salata.

  2. Mentre l’acqua scalda e la pasta cuoce, scaldiamo una padella antiaderente dai bordi alti, tagliamo il guanciale a listarelle e facciamolo rosolare finché è dorato.

  3. Mentre il guanciale rosola, frulliamo i pelati nel mixer, aggiungiamoli al guanciale, mescoliamo, saliamo e cuociamo a fuoco basso per 15 minuti. Se ti piace il piccante, a questo punto puoi aggiungere un po’ di peperoncino tritato. Grattugiamo finemente il pecorino.

  4. Versiamo gli spaghetti nel sugo, mescoliamo molto bene, spegniamo il fuoco, aggiungiamo il pecorino grattugiato, mescoliamo di nuovo con energia e serviamo subito.

Note

Se non trovi il guanciale puoi usare la pancetta tesa, non affumicata, ma il sapore non sarà lo stesso.

Che vino servire

Per l’amatriciana scegli un rosso giovane e schietto, con la freschezza giusta per il pomodoro e abbastanza corpo per guanciale e pecorino: un Cesanese del Piglio, un Montepulciano d’Abruzzo o un Rosso Piceno. Servilo a 16-18 °C.