Gli spaghetti al pomodoro, basilico e parmigiano sono senza dubbio un orgoglio nazionale. Ecco qualche segreto per prepararli a regola d’arte:
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Cuoci sempre gli spaghetti in tanta acqua: il rapporto tra pasta e acqua deve essere di 1 a 10, cioè 500 g di spaghetti in 5 litri d’acqua.
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Se ancora non riesci a riconoscere all’assaggio gli spaghetti al dente, rispetta con precisione i tempi di cottura. Sulle confezioni di spaghetti di solito trovi due tempi: quello più breve, in genere 2 minuti in meno, è il tempo per averli al dente, perché negli ultimi 2 minuti gli spaghetti finiranno di cuocere nel sugo. Se sulla confezione c’è un solo tempo, togli pure 1 minuto.
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Il tempo di cottura si conta da quando l’acqua riprende il bollore dopo che ci hai buttato gli spaghetti.
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I pomodori grandi e carnosi vanno sempre pelati prima di metterli in padella.
E ora il segreto più importante. In Russia si dice che «la kasha non si rovina mai con il burro», cioè che di una cosa buona non ce n’è mai troppa. Lo stesso vale per il sugo degli spaghetti: se è poco, gli spaghetti diventano un blocco appiccicoso e poco invitante. Quindi il sugo deve essere abbondante. Se è troppo, resterà sul fondo del piatto, e sappiamo tutti come va a finire: con la scarpetta!
Per finire, aggiungi metà del parmigiano grattugiato direttamente agli spaghetti quando sono ancora in padella e spegni il fuoco. Mescola bene e servi subito! Gli spaghetti non si riscaldano, per questo ogni brava padrona di casa italiana butta la pasta quando gli ospiti hanno già suonato il campanello!

