Spaghetti al pomodoro

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Gli spaghetti al pomodoro, basilico e parmigiano sono senza dubbio un orgoglio nazionale. Ecco qualche segreto per prepararli a regola d’arte:

  1. Cuoci sempre gli spaghetti in tanta acqua: il rapporto tra pasta e acqua deve essere di 1 a 10, cioè 500 g di spaghetti in 5 litri d’acqua.

  2. Se ancora non riesci a riconoscere all’assaggio gli spaghetti al dente, rispetta con precisione i tempi di cottura. Sulle confezioni di spaghetti di solito trovi due tempi: quello più breve, in genere 2 minuti in meno, è il tempo per averli al dente, perché negli ultimi 2 minuti gli spaghetti finiranno di cuocere nel sugo. Se sulla confezione c’è un solo tempo, togli pure 1 minuto.

  3. Il tempo di cottura si conta da quando l’acqua riprende il bollore dopo che ci hai buttato gli spaghetti.

  4. I pomodori grandi e carnosi vanno sempre pelati prima di metterli in padella.

E ora il segreto più importante. In Russia si dice che «la kasha non si rovina mai con il burro», cioè che di una cosa buona non ce n’è mai troppa. Lo stesso vale per il sugo degli spaghetti: se è poco, gli spaghetti diventano un blocco appiccicoso e poco invitante. Quindi il sugo deve essere abbondante. Se è troppo, resterà sul fondo del piatto, e sappiamo tutti come va a finire: con la scarpetta!

Per finire, aggiungi metà del parmigiano grattugiato direttamente agli spaghetti quando sono ancora in padella e spegni il fuoco. Mescola bene e servi subito! Gli spaghetti non si riscaldano, per questo ogni brava padrona di casa italiana butta la pasta quando gli ospiti hanno già suonato il campanello!

Spaghetti al pomodoro

Preparazione
5 min
Cottura
15 min
Tempo totale
20 min

Ingredienti

Procedimento

  1. Mettiamo gli spaghetti in piedi nell’acqua salata che bolle a fuoco vivace e, senza forzare troppo, aiutiamoli ad affondare con un cucchiaio o un mestolo. Aspettiamo che l’acqua riprenda il bollore.

  2. Nel frattempo tagliamo i pomodori a metà. Se sono grandi, incidi una croce sul fondo e tuffali per 1 minuto nell’acqua degli spaghetti, poi ripescali con una schiumarola e togli la buccia. Se sono piccoli, come i ciliegini o i datterini, lasciamoli con la buccia.

  3. Teniamo d’occhio la pentola degli spaghetti. Appena l’acqua riprende a bollire, abbassiamo a fuoco medio e da quel momento contiamo il tempo di cottura indicato sulla confezione. Di solito i tempi indicati sono due, uno per la pasta al dente e uno per la cottura completa, e a noi serve il primo. Se sulla confezione c’è un solo tempo, per esempio 12 minuti, imposta il timer su 2 minuti di meno.

  4. Mentre gli spaghetti cuociono, prepariamo il sugo. Prendiamo una padella grande dal fondo piatto. Dopo la cottura ci metteremo anche gli spaghetti, quindi deve essere capiente e con i bordi alti. Scaldiamo a fuoco medio 4 cucchiai di olio d’oliva e aggiungiamo l’aglio tagliato in due. Ti consiglio di schiacciare leggermente gli spicchi con la lama del coltello. Lasciamolo rosolare un po’ nell’olio, poi togliamolo, perché ci serve solo per profumare. Mettiamo in padella i pomodori tagliati e i rametti di basilico interi. Alla fine toglieremo anche quelli, perché anche il basilico serve solo a dare profumo. Saliamo, mescoliamo con energia e cuociamo a fuoco medio per circa 3-4 minuti, finché i pomodori si ammorbidiscono. Aggiungiamo la salsa di pomodoro, mescoliamo di nuovo, copriamo, abbassiamo a fuoco basso e lasciamo cuocere per circa 5 minuti, finché gli spaghetti sono pronti.

  5. Scoliamo gli spaghetti. Mentre sgocciolano, togliamo il basilico dal sugo e alziamo a fuoco medio-alto. Versiamo gli spaghetti nella padella con il sugo e mescoliamo con energia per circa 2 minuti. Gli spaghetti devono sfrigolare. Dopo 2 minuti spegniamo il fuoco, aggiungiamo metà del parmigiano grattugiato e mescoliamo.

  6. Serviamo nei piatti fondi, cospargiamo di parmigiano e portiamo subito in tavola.

Che vino servire

Un rosso giovane, fresco e di medio corpo, con una bella acidità che si sposa con quella del pomodoro, come un Chianti, un Sangiovese di Romagna o una Barbera. Servilo a temperatura di cantina, sui 14-16 °C.