Ragù alla bolognese

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Il ragù alla bolognese è il sugo italiano più famoso: come si dice, un classico intramontabile della nostra cucina. Curiosamente, nel mondo lo chiamano semplicemente «bolognese», mentre a Bologna è il ragù e basta. Secoli fa con «ragù» si indicava un modo di cucinare carne, pollame o verdure tagliati a pezzetti e cotti in un liquido; poi il termine è passato a indicare tutti i sughi di carne.

Il ragù alla bolognese si può preparare in tanti modi: qui ti do la versione più classica. Come sempre, ci sono alcuni segreti che ti aiuteranno a fare un sugo perfetto:

  • La carne. Preferisco il macinato grosso, per sentire i pezzetti di carne nel piatto.
  • Il vino. Ti consiglio il bianco: il rosso dà alla carne un colore scuro e poco invitante.
  • Il concentrato. Uso il concentrato di pomodoro e non i pomodori, che renderebbero il sugo troppo acido. Proprio per questo a fine cottura aggiungo un po’ di latte, che toglie l’acidità rimasta dal concentrato e dal vino.
  • Il mazzetto aromatico. Prendi qualche foglia di salvia, un rametto di rosmarino e una foglia di alloro e legali con lo spago da cucina. Durante la cottura le erbe cedono il loro profumo al sugo e alla fine basta togliere il mazzetto.
  • Il brodo. Ti consiglio di preparare prima un brodo vegetale: ci vuole solo mezz’ora, ma il sapore del ragù cambia completamente!

Ragù alla bolognese

Preparazione
10 min
Cottura
1 ora 15 min

Ingredienti

Procedimento

  1. Tritiamo finemente carote, cipolla e sedano. Non ti consiglio di grattugiarli, altrimenti si «sciolgono» nel sugo, mentre per noi è importante sentire il sapore di tutti gli ingredienti.

  2. In una pentola dal fondo spesso scaldiamo l’olio d’oliva, che è la scelta più neutra. Puoi usare anche il burro, o perfino lo strutto, per un sapore più ricco.

  3. Intanto mettiamo a scaldare l’acqua o il brodo, che ci servirà ben caldo. Io preferisco il brodo, perché dà al sugo un sapore in più.

  4. A fuoco medio facciamo soffriggere carote, sedano e cipolla. Le verdure devono cuocere piano piano, «sudare», come dicono i cuochi, senza friggere. Quindi, se vedi che cominciano a bruciacchiarsi, abbassa la fiamma e aggiungi 1 cucchiaio d’acqua. Cuociamo per circa 3 minuti.

  5. Al soffritto aggiungiamo prima il maiale e mescoliamo bene.

  6. Aggiungiamo il manzo, alziamo la fiamma e mescoliamo bene. Per questo sugo è molto importante che, mentre la carne rosola, tutti gli ingredienti vengano mescolati bene e di continuo.

  7. Appena la carne cambia colore, cioè non è più rossa, sfumiamo con il vino bianco e mescoliamo energicamente per circa 1 minuto, per far evaporare l’alcol.

  8. Aggiungiamo il concentrato di pomodoro e mescoliamo. Se vuoi un ragù di un rosso più intenso puoi aggiungere ancora un po’ di concentrato, ma non più di 1 cucchiaio.

  9. Versiamo il brodo caldo, che deve coprire appena la carne. Aggiungiamo il mazzetto aromatico e abbassiamo la fiamma. Il sugo deve sobbollire appena, senza bollire forte.

    Ragù alla bolognese · 9
  10. Lasciamo cuocere per 1 ora e 15 minuti. Puoi appoggiare il coperchio sulla pentola, ma senza chiuderla del tutto.

  11. Trascorso il tempo aggiungiamo il sale, un pizzico di noce moscata e il latte. Mescoliamo e spegniamo il fuoco. Il nostro ragù è pronto.

Note

Il ragù alla bolognese si usa per condire tanti tipi di pasta. I piatti più famosi sono le tagliatelle al ragù, gli gnocchi al ragù e le lasagne alla bolognese.

Spaghetti al ragù

Che vino servire

Per la pasta al ragù ci vuole un rosso vivace e di medio corpo, che sgrassa il sugo e ne accompagna la ricchezza: un Lambrusco secco, servito fresco a 12-14 °C, oppure un Sangiovese di Romagna o una Barbera, a 16-18 °C.